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Vivivaldy va al Superbowl

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Vivivaldy va al Superbowl

Vivivaldy Superbowl

Chi ci segue, sa che Vivivaldy ha ormai all’attivo tante collaborazioni in contesti di grande importanza: dai festival canori internazionali alla cerimonia inaugurale degli Europei di calcio, dagli eventi alle produzioni musicali, dalle conferenze agli show radiofonici. Ovunque ci sia bisogno di trasportare, attraverso la normale rete Internet, audio in altissima qualità tra location remote, senza perdita di dati, Vivivaldy ha una concreta possibilità di impiego.

L’ultima di queste collaborazioni è avvenuta in occasione della finale del Superbowl, lo scorso San Valentino (14 febbraio 2022), grazie agli amici di Protostream, un’azienda statunitense che si è specializzata nel broadcasting di eventi dal vivo e nel mixing remoto per registrazioni dal vivo e in studio, utilizzando l’hardware Vivivaldy per le proprie soluzioni audio over wan.


Nel caso dell’evento legato al Superbowl, Aram Richard e Alex Gray, i due fondatori di Protostream, hanno realizzato il servizio per i committenti Viva Creative e Letshang.live.
Viva Creative sviluppa e produce alcuni degli eventi di maggior impatto negli Stati Uniti, dalle convention politiche, alle presentazioni dei principali brand commerciali al mondo. La mission di Viva Creative – mettere in contatto persone distanti tra loro – è nata all’indomani dell’11 settembre, quando iniziarono le prime restrizioni alla circolazione e ha conosciuto uno sviluppo senza precedenti con l’emergenza pandemica.

Letshang.live, invece, è una start-up americana che si è specializzata nel commento a grandi eventi sportivi, ricorrendo a grandi stelle del passato, in questo specifico caso del campionato NFL (National Football League).

Letshang.live riunisce di norma i suoi commentatori in una location fisicamente prossima all’evento e poi trasmette le loro opinioni in diretta, mentre i contendenti si disputano la vittoria sul campo.

Vivivaldy Superbowl

Per l’ultima finale di Superbowl, tra i Los Angeles Rams e i Cincinnati Bengals, la diretta era stata organizzata in una villa di Los Angeles, nel quartiere di Beverly Hills, e gli ospiti erano tutti pezzi grossi del football americano: Andre Reed (ex dei Buffalo Bills e hall of famer), Deebo Samuel (receiver dei San Francisco 49ers), Trevon Diggs (cornerback dei Dallas Cowboys), Austin Ekeler (ex running-back dei Los Angeles Chargers), Shannon Sharpe (anche lui hall of famer, ex dei Denver Broncos) e Michael Strahan (ex dei New York Giants, detentore del record di atterramenti di quarterback dietro la linea di attacco). Oltre a questi guru della palla ovale, un unico intruso: l’influencer Johnny Bananas.
Il concept dell’evento è simile ad altri che abbiamo anche in Italia (viene in mente “Quelli che il calcio…”), ma rispetto ai format nostrani muove molti più sponsor e quindi molti più soldi. E i piani di sviluppo dell’azienda, in questo momento in fortissima fase espansiva, sono di creare eventi sempre più grandi.
È dunque facile capire la responsabilità che Aram e Alex, di Protostream, hanno dovuto gestire nel realizzare l’infrastruttura che consentisse a Letshang di trasmettere la diretta.
Nella fattispecie i nostri hanno realizzato una triangolazione tra Los Angeles, sede dell’evento, Washington D.C., sede del cliente, da cui sono partiti l’annuncio dal palco, il talkover IFB, i feed di monitoraggio e i principali canali di intercom (con le indicazioni della regia ai partecipanti e viceversa) e Atlanta, sede di Protostream, in cui Aram, Alex e il loro team si occupavano del mixaggio e monitoraggio di tutte le fonti.

Schema tecnico Superbowl

«La cosa bella è che, nonostante tutti i giri che facevano i segnali audio, nessuno si è accorto del nostro lavoro, hanno tutti operato come se fossero insieme nella stessa stanza, dando per scontato che i segnali audio viaggiassero tranquillamente e che fossero sincronizzati con le immagini. Quindi direi che meglio di così non poteva andare», ha commentato Aram, soddisfattissimo della prestazione delle macchine Vivivaldy.
“Quello che mi ha impressionato di più dell’esperienza è stato quello che siamo riusciti a fare con una connessione Internet decisamente limitata: nonostante ci trovassimo a Beverly Hills, la location disponeva solo di 10 Mbit al secondo in upload e non abbiamo nemmeno potuto usarli tutti, visto che oltre la metà di quel traffico era dedicato allo streaming video. Nonostante questo siamo riusciti a non avere latenza mixando i 32 canali in un feed stereo che veniva trasmesso tramite Vivivaldy utilizzando complessivamente circa 3Mb/s, ha concluso Aram.
C’è poi da notare un’altra cosa: anche se si trattava di un evento esclusivamente Web, è stato premiato da un grande successo, raggiungendo punte di 30.000 utenti contemporaneamente collegati.
“Per altro si trattava della prima volta in cui Protostream lavorava con Vivivaldy su 3 location contemporaneamente e il tutto è stato semplice da settare ed ha funzionato perfettamente” ha aggiunto Alex.

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