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Ascoltare la voce del vento (e dei pesci)

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Vivivaldy alla velocità della luce

Foto di Maija Toivanen

Abbiamo già detto più volte che gli scenari in cui i nostri clienti utilizzano Vivivaldy sono estremamente vari e che talvolta noi stessi siamo rimasti sorpresi da come le nostre apparecchiature vengano impiegate.

Del resto Vivivaldy è un sistema per il trasporto di audio non compresso e in alta definizione, con bassissimi tempi di latenza e questa esigenza, a quanto pare, è grandemente diffusa, non rimanendo confinata ai soli ambienti della produzione musicale.

In un altro post abbiamo citato il caso di un nostro cliente che usa Vivivaldy per tenere sotto controllo i livelli di inquinamento acustico prodotti dai suoi impianti di condizionamento, questa volta però presentiamo una situazione ancora più inedita: il caso di un artista che ha utilizzato Vivivaldy per trasportare e trasmettere in tempo reale la voce del vento e dell’ecosistema marino.

Janet Echelman & Tuomas Norvio, Foto di Kristiina Ljokkoj

’artista in questione risponde al nome di Tuomas Norvio e, in compagnia della scultrice Janet Echelman e dei colleghi Tapani Rinne e Hildá Länsman, ha realizzato una complicata installazione, esibita in occasione dell’Helsinki Festival, nella piazza principale della capitale finnica.

Questa installazione consiste in una scultura aerea, dal titolo di 1.78, che rappresenta una sorta di medusa composta da fili colorati e sospesa a diversi metri di altezza.

l titolo 1.78 in realtà fa riferimento a un evento ben preciso: il numero di microsecondi persi dalla rivoluzione Terrestre (e pertanto anche dalla durata del giorno) in seguito allo spostamento delle placche tettoniche che causò un terremoto seguito da tsunami, modificando al contempo la velocità di rotazione del nostro pianeta.

La scultura realizzata dalla Echelman, però, non è un mero oggetto statico, lì per essere visto e basta: grazie all’opera di Norvio, Rinne e Länsman, (intitolata “Empathy for the Fish and Others”) è anche qualcosa da ascoltare. Un po’ come un animale vivo che emetta dei suoni. Solo che questi suoni provengono da due fonti differenti: il vento che sferza la piazza principale di Helsinki (dove si trova la scultura) e i suoni prodotti dall’ecosistema marino intorno all’isola di Vallisaari, poco fuori Helsinki, dove i tre artisti hanno collocato dei microfoni “idroponici” per registrare quanto avviene sotto il pelo dell’acqua.

La scultura, ogni mezz’ora circa riproduce il suono del vento, mentre nell’altra mezz’ora emette i suoni dei pesci e dell’ambiente sottomarino di Vallisaari, mixati con altre voci postprodotte dal trio Norvio, Rinne e Länsman. Come se ciò non bastasse, è la direzione del vento, del tutto casuale, a decidere da dove provenga il suono

Dove entra in gioco Vivivaldy? Come ci racconta lo stesso Tuomas Norvio, “all’inizio pensavo si potessero trasmettere semplicemente i suoni via Internet, senza bisogno di particolari accorgimenti, poi mi sono reso conto che, in realtà, per uno streaming via rete, con audio non compresso, i mezzi ordinari non sono minimamente sufficienti. È stato un collega che mixa musica a indirizzarmi alla soluzione Vivivaldy e sono davvero contento che lo abbia fatto.

Tuomas ha dovuto affrontare diverse difficoltà nella realizzazione del suo ambizioso progetto: da problemi con la rete elettrica dell’isola (che creava ritorno e ronzio), a microfoni che reagivano all’acqua come se fosse la messa a terra, per finire con i limiti della rete 5G, che per ora non consente ancora un upload efficiente dei dati in Finlandia (e che ha costretto il progetto a scalare verso la rete 4G). Ciò nonostante, grazie ai consigli del nostro team di supporto e a quello del team DirectOut, ha potuto realizzare ciò che voleva, riuscendo non solo a catturare i rumori di sottofondo dell’ambiente sottomarino, ma addirittura a esaltarne la definizione, aggiungendo 46 dB di guadagno (“di solito ne aggiungo sempre un sacco”) .

“Alla fine tutto ha funzionato come doveva”, ci ha detto con visibile soddisfazione.

La trasmissione di “Empathy for the Fish and Others” è andata contemporaneamente live in streaming sia dal vivo che su YouTube dal 31 luglio al 31 agosto.

E voi, a che scenario state pensando? Potrebbe farvi comodo la capacità di trasportare segnali in alta definizione, anche su grandi distanze e con tempi di latenza del tutto trascurabili?

Raccontateci la vostra esigenza, scrivendoci alla pagina https://www.vivivaldy.com/it/contatti/

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